Km0

Dal 1970 a Kilometro0.
Si parla tanto di Km 0 in questi ultimi tempi, e se ne parla (passateci il termine) come se fosse la scoperta dell'acqua calda... In verità chi ne ha coniato il nome non ha inventato nulla di nuovo.
Sì perchè in fin dei conti cos'è questo Km0?
Km0 è mangiare le fragole a maggio e i broccoletti a gennaio, il tarassaco a marzo e le verze col freddo a dicembre.
Km0 è quando le zucchine arrivano direttamente dall'orto e le susine dall'albero, il latte e il formaggio dalla mucca di una stalla vicina e le uova dal pollaio.
È la polenta fatta sulla stufa a legna, è la pasta all'uovo che con abilità, farina e mattarello, diventa casoncelli.
Km0 esiste quassù da tempi lontani, da quando ancora non c'erano i supermercati, e si faceva la spesa del giorno in bottega, da quando la parola “bio” non era ancora di moda e il cibo era senza ruote e nemmeno ammaestrato.
Km0 è mettere passione nel cucinare fin da quando la cucina non era una passione, ma una missione per riempire di cibo buono pancia, occhi e cuore.

Giovanna e Renza devono alla madre Giuseppina la passione per il loro lavoro.
Era il 1970 quando questa decise di trasformare la stalla ed il fienile in trattoria con camere.
La chiave del suo immediato successo fu l'amore e l'attenzione che per anni mise nel suo lavoro e la qualità della sua cucina a base di piatti rigorosamente preparati con prodotti genuini.
Inoltre la posizione panoramica e tranquilla del Navertino hanno fin dall'inizio attirato clienti alla ricerca di relax.

Giuseppina

Giovanna e Renza, insieme a tutto lo staff del Navertino, dedicano il loro lavoro (nonchè questo sito) alla persona che ha insegnato loro ad amare quello che fanno.
Grazie Giuseppina.

L'Ecolabel
Il Navertino aderisce all'ECOLABEL LEGAMBIENTE TURISMO e si impegna a svolgere azioni semplici ma molto efficaci per ridurre l'impatto sull'ambiente e migliorare il comfort degli ospiti.

www.legambienteturismo.it

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